Ferran Adrià Acosta, che c’ènno i vigili.

Della festa anch’io son parte, solea scrivere Umberto Saba in una poesia struggente e sicuramente la cosa mi s’addice. Dopotutto nuoto anch’io nel medesimo acquario e magari qualche altro bel soggettone ora scrive di me, perdiana che emoSione, devo mettermi in tiro.
Non sono un sociologo (Dio ne scampi, diceva mio padre e probabilmente anche qualche pescatore di Mazara del Vallo, ma per motivi diversi) ma è emozionante sentire gli espatriati dissertare dottissimamente ora di questo ora di quel ristorante nemmen fosse Ferran Adriá o qualche altro cazzone (ma molecolare, bedabèda bubi), mentre invece si disquisisce di bieche bettole o di locande decadute che, con due belletti e altri due chilometrozèro™ pensano di rifarsi una verginità mentre bruciano padelle come se non ci fosse un domani (moderna locuzione che ammé mi manda in brodo di giuggiole).
Ed io, io, con queste mutande color pervinca (cit.) sto aspettando da mezz’ora un piatto di tubetti oblunghi rigati di Gragnano tagliati a 45 gradi, con farine italiane e canadesi con alto grado proteico atte a garantire una miglior tenuta di cottura, impastati con acqua minerale naturale di Gragnano, essiccati per 18 ore, trafilati al bronzo e solo successivamente cotti in acqua minerale naturale di Nocera Umbra con la loro presa di sale di Santa Margherita di Foggia¹.


¹ Praticamente delle penne in bianco, scondite, asciutte come il deserto del Gobi a creare un feroce monoblocco da tagliare con coltello e forchetta, come l’islandesi. 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d bloggers like this: