Barcollo e tracollo. 

Sei obiettivamente bellìno, con quella trippa ‘n forigiòco e la camicia ancora miracolosamente intonsa ma tanto è ròbba ‘è minuti.

Ti leggerò sul giornale? Speriamo di sì.

Che Roma ladrona Iddio la creò.

Ringraziamo l’ufficio marketing & telecomunicazioni di Gianluca Marchisio: grazie a lui sto spuntando con cura quali prodotti non comprare più. A meno che non mi accettino i miei bei marenghi padani fatti con autentico Grana Padano, uelà, no mi se var i ciàp un caz, t’è capì?

Gianluchino Marchisio, il principino, la buona educazione, la bella eleganza, la meglio gioventù, senz’altro, bel burlone dei miei stivali. Saluto con rammarico Fonte Lauretana, acqua ahimè buonissima, pubblicità molto di meno. Berremo altro, se ne faranno senz’altro una ragione.

Eric Cantona. Se lo chiamavano Dieu ci sarà stato un motivo.

Come fa uno che ha sàmbene otzieresu, madre catalana, nato a Marsiglia, a non diventare unu balente mannu, ma anzi, a diventare il calciatore del secolo del Manchester United (no la Tuscar Canaglia, eh)? Come dite poi? Matthew Simmons? Colui che andò contro Dio? E cosa vuoi pretendere? Hai avuto il tuo bel quarto d’ora di notorietà (bighellonando per il Web ho scoperto che il suddetto Simmons era tutto fuorché uno stinco di santo) e ora sei nella palta perché non trovi un lavoro per la bell’azione combinata quel giorno di tanti anni fa? Eh, aiutam’a ddice. Intanto riguardo con nostalgia gli ads della Nike e mi rendo conto che quel calcio non solo non c’è più, ma non tornerà (e non potrà tornare) mai più.

Del panino perfetto I

Inizia (e probabilmente termina) oggi stesso una rubrica a cadenza cazzomanale® che si occuperà di gastronomia, visto che oggi tutti sono autorizzati a dissertare del cibo e de’ suoi usi. Poiché non son l’Artusi (la rima, la rima!) vo’ tosto a scrivere questa bella cazzatona, sperando di tvrbare la digestio di chi legge. 

* * *

Osteria numero tre, la Rosina fa il caffè, fa il caffè alla piemontese e qui mi fermo, giusto per non tvrbare la digestio di chi legge e maldisporre chi s’azzarda a leggere oltre. Base fondamentale un merdosissimo francesino prelievitato, di quelli che si comprano al discount, che l’improvvisazione è la madre di tutte le guerriglie. Aprirlo e cacciarlo nel grill per sei (dico 6, un po’ come quando vi mando nel cvlo e porto) minutini: nel frattempo sbucciare l’aglio e tenersene uno spicchio bello grosso a portata di mano, aprire le alici sott’olio (mar Cantabrico, Sicilia, Tunisia, basta seghe, fino all’altro jeri non sapevamo distinguere il Tavernello dal Sassicaia – Daniele Caluri dixit – quindi alici sott’olio siano e vaffanculo) e, soprattutto, prendere il gorgonzola avanzato che avevate comprato ieri per fare il risotto e che ve lo siete mangiato senza pane complice il rientro del sabato notte dalla discottècca dove v’è salita una fame chimica jena che avreste sbranato Predator. Una volta che il grill abbia reso croccante quel mostro, strofinare l’aglio sul pane (all’interno, diocane, che domande), spalmarci il gorgonzola, adagiare l’alice sott’olio (mentre guarda i gatti e i gatti guardano il panino, grazialcazzo®), chiudere il panino e farne un morso un boccone con relativa birra seria (Pilsner Urquell su tutte, birra eccezionale). Godetene ma non rammentatemi ché vi si blocca la digestio.

Prosciutto e funghi. 

Sarebb’anch’ora. Veh. Cagna rabbiosa d’una cattiveria atavica non più a freno a causa del male che siddiovòle è toccato anche a te, olùpo. Li stai a sotterra’ tutti e mica va bene ʽsta cosa, eccheccàzzo.

La linea dell’inutile. 

Cosa separa teomammucari® dal pubblico decoro? Perché non fargli girare le sue meravigliose trasmissioni televisive in qualche istituto di carità? Cosa cambierebbe? 

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