Senza prezzo.

  • suonare (a pagamento) al matrimonio della tua ex: FATTO;
  • suonare (a pagamento) al cinquantesimo del marito della tua unica e sola crush*: IN CORSO.

Dopodiché me ne vado al mare.

Bella la vita, ma soprattutto che spasso.

* e scoprirla sempre bellissima nonostante il tempo trascorso (ed altro, purtroppo, che si è accanito vigliaccamente su di lei): la bellezza di uno sguardo trascende l’età e tutto il resto. Trascende? Si dice davvero così o ho preso un granchio? Pace: me lo farò con gli spaghetti. Il granchio, poaréto.

 

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1984+44=19910

Barzellettina

Almirante, Berlinguer e Forlani si risvegliano inspiegabilmente dopo la morte, come se nulla fosse mai successo.

Arrivati in un bar, guardano i giornali, la TV e, chiedendosi cosa stiano guardando tutti in quella che sembra una specie di agenda notano che:

⁃ il Presidente della Repubblica è il fratello di Piersanti (morto? Ma come?);

⁃ Il Presidente del Consiglio ancora in carica è un Gentiloni Silveri, della famiglia dei conti Gentiloni Silveri, nobili di Filottrano, Cingoli e Macerata. Giorgio non trattiene un risolino, mentre Enrico s’incazza, ma non lo da a vedere moltissimo;

⁃ l’incarico è stato dato a due che non ne fanno uno:

  1. MS, uno che non ha mai lavorato, scherano del peggior bottegaio d’Italia. Ogni volta che gli danno del fascista, Giorgio ha una fitta mentre Enrico tace, ma ride sotto i baffi che gli ha prestato Marx. Groucho Marx;
  2. l’altro è LDM, figlio di un fascista, ma con la maturità classica (il figlio di Antonio? No! Giorgio ha un mancamento).

⁃ Il Governo nasce sotto il beneplacito di un pluripregiudicato puttaniere nato e cresciuto all’ombra di, e qui Arnaldo ha un tracollo, ma come? Ma quello non era quello di Milano Due, Oscar Mammì, eccetera, quello? È ANCORA VIVO?! Enrico e Giorgio lo soccorrono, ma Arnaldo se la vede brutta. Parecchio.

⁃ Il programma di governo lo decidono gli iscritti, metà col gazebo e metà online.

Online.

Ce l’avranno Amazon Prime?

Quando basta, basta.

Parlo con Monia, dolcissima lei: il suo ex era Lammóre, quello vero, peccato una spiccata infedeltà e una notevolissima promiscuità ambosessi non corrisposta. Però era Lammóre. “Ora sto con un bravo ragazzo, però quando assaggi la cioccolata… l’amore è un’altra cosa”.

Bello.

Bello specialmente quando trovi LO STESSO TESTO in un messaggio che la tua (di adesso) ex ha scritto al suo ex (quello storico, ciao ginocchio, avevi ragione anche stavolta): successe qualche mese fa. Ovvio che lui per lei fosse Lammóre. Però mi rispettava eh. Lei.

Fàcce la birra, diceva Agostino Graziani.

Ecco perché ho ragione quando scrivo che no, chi s’accontenta non gode: s’accontenta e stop.

È una scelta.

Io l’ho fatta.

Ho fatto mezzo chilo, che faccio, lascio MADONNA TROJA?

“È la dura legge del Mengs, chi l’ha in culo ci se lo tengs“, cantavano gli 883 e io non mi esimo da questo. Fare un lavoro nel quale i primi a buttàttelo ‘n culo sono i tuoi presunti colleghi getta i presupposti per un porcoddìo.

Ma andiamo con ordine:

– A sta per analfabeta;

– D per diubbestia (Bussoletti, ci manchi ovunque tu sia: il peggior Giampiero Galeazzi della storia, il miglior diubbestia mai riprodotto);

– C per Crumiro, ossia il nostro cosiddetto collega;

– X è il nostro compenso;

– X/3 è esattamente quel che significa: ‘sto stronzo da solo prende un terzo di quello che prendiamo noi. Un terzo. Occhio: la cosa grave è che questo non è uno scalzacani e la cosa mi fa salire il secondo porcoddìo. Proseguiamo con l’asciutta cronaca, i fatti distinti dalle opinioni:

A: Ciao, senti, m’ha dato il tuo numero C, è per un pensionamento (che cazzaccio significa? Casomai è una festa in onore di un amico che va in pensione, modalità grammarnazi on, per carità eh), ma lui (chi? Il festeggiato? Eh, me rendo conto che è brutto fa’ le elementari e tutto d’un tratto la maestra te stiànta) non può esserci e m’ha dato il tuo numero;

D: Ciao (situazione wedding with mushrooms nasata a un chilometro di distanza). Noi siamo in due e prendiamo X;

A: Ma a me me ce pòle venì anche uno solo, e C me prendeva X/3.

D: Noi siamo in due e suoniamo in due. Buonasera.

Un terzo.

MORISTI GONFIO.

Spero tu stiànti il giorno successivo al tuo pensionamento.

MERDOSO.

MUORI.

MALE.

 

Canto di Natale

dedicata a Vincenzo Tancini

Piove

Piovono moccoli

Piovono fitti

Giù dai soffitti

Del tuo Fiat 238

O pulzella che col tono rotto

Mi dici d’un botto

“È finito il lampredotto”

E a me girano sotto

Quindi pranzo leggero

Ad onor del vero

Sfilatino con mortadella e vino nero

Ma non è proprio uguale

Anche se è maiale

Almeno penso

O Vincenzo.